STATI GENERALI

CONZATTI: PER QUELLI DELLE DONNE COINVOLGIAMO IL MASCHILE


PER QUELLI DELLE DONNE COINVOLGIAMO IL MASCHILE
(DIRE) Roma, 15 giu.

Oggi per dare la possibilità  alle donne di esserci o ci sono le leggi chiare che prevedono la presenza delle donne a 360 gradi nella vita del Paese o continueremo a vivere quel gap ormai inaccettabile tra uomo e donna. Il grido d’allarme da parte delle donne e’ fortissimo e va ascoltato. La sfida oggi e’ coinvolgere il maschile affinché il dibattito non si svolga solo tra senatrici”. Cosi’ la senatrice Donatella Conzatti (Iv), prima firmataria della mozione, presentata dalla Maggioranza e approvata dal Senato, per promuovere la parità di genere e il sostegno al lavoro femminile dalla “fase 2”, post stop Covid-19 in avanti.
“Nella mozione abbiamo chiesto un piano straordinario per il lavoro femminile, un piano per la parità di genere e anche un osservatorio sulla valutazione di impatto – aggiunge la Senatrice
Conzatti che oggi (15 giugno 2020) parteciperà alle 18 al confronto nell’aula virtuale #statigeneralidonneonline – proprio sulla mozione, sulla parità di genere e il sostegno alle lavoratrici, organizzato dagli Stati Generali delle Donne.

“Abbiamo anche un Ddl che vorrebbe costituire la 15^a commissione permanete- spiega Conzatti. Un luogo che faccia il vaglio di tutte le leggi per verificare se le normative portino con se’ la logica di genere. Anche la migliore legge che pero’ non si pone nella logica di correggere questa situazione di disuguaglianza, non farà che avallarla. La prima cosa che ci aspettiamo e’ una risposta da tutto il Governo, perché questa e’ una mozione che non e’ rivolta alla Ministra per le Pari opportunità e la famiglia ma e’ un cambio di mentalità e di approccio che investe tutto il Governo e tutti i Ministeri ed è trasversale. Poi – afferma –  ci aspettiamo che diano risposte molto concrete alle richieste che sono state avanzate: a partire dai servizi alle famiglie e alla regolamentazione dello smart working, senza penalizzazioni reddituali o di carriera. Il Family Act approvato dal Consiglio dei Ministri e’ certamente un primo passo nella giusta direzione.”

 

Conzatti ricorda inoltre l’importanza dell’istituzione dell’Osservatorio per la valutazione dell’impatto di genere che sarà incardinato presso il dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio, con l’obiettivo di fare “un monitoraggio preventivo delle politiche che vanno messe in atto”, in modo da avere una “strategia unanime del Governo affinché tutte le politiche siano dotate dell’approccio di genere. Anche le migliori politiche quando applicate ad una situazione diseguale, la aggraveranno se non dotate di logica di genere”.

“Quando si parla di questi temi parliamo di economia esattamente come quando parliamo di Mes o di Recovery fund, perché le donne occupate in Italia sono ancora solo una su due ma se
l’occupazione femminile fosse piena, se riuscissimo a portare al lavoro due milioni di donne in più, il Pil aumenterebbe di un punto all’anno”, conclude la Senatrice Conzatti.


PER QUELLI DELLE DONNE COINVOLGIAMO IL MASCHILE -2-
(DIRE) Roma, 15 giu.

Conzatti ricorda inoltre l’importanza dell’istituzione dell’Osservatorio per la valutazione dell’impatto di genere che sara’ incardinato presso il dipartimento Pari opportunità  della presidenza del Consiglio, con l’obiettivo di fare “un monitoraggio preventivo delle politiche che vanno messe in atto”, in modo da avere una “strategia unanime del Governo affinché tutte le politiche siano dotate dell’approccio di genere. Anche le migliori politiche quando applicate ad una situazione diseguale, la aggraveranno se non dotate di logica di genere”.

E conclude: “Quando si parla di questi temi parliamo di economia esattamente come quando parliamo di Mes o di Recovery fund, perché le donne occupate in Italia sono ancora solo una su
due ma se l’occupazione femminile fosse piena, se riuscissimo a portare al lavoro due milioni di donne in più, il Pil aumenterebbe di un punto all’anno”.

 


 

STATI GENERALI DONNE, CONZATTI (IV) "NO AL DIBATTITO SOLO TRA SENATRICI
(9 Colonne) Roma, 15 giu

 

“Oggi per dare la possibilità alle donne di esserci o facciamo le leggi chiare che prevedono la loro presenza a 360 gradi nella vita del Paese o continueremo a vivere quel gap ormai inaccettabile tra uomo e donna. Il grido d’allarme da parte delle donne è fortissimo e va ascoltato. La sfida oggi è coinvolgere il maschile affinché il dibattito non si svolga solo tra senatrici”. Così la Senatrice Donatella Conzatti (Iv), prima firmataria della mozione presentata dalla Maggioranza e approvata dal Senato, per promuovere la parità di genere e il sostegno al lavoro femminile dalla “fase 2” in avanti.

“Nella mozione abbiamo chiesto un piano straordinario per il lavoro femminile, un piano per la parità di genere e anche un osservatorio sulla valutazione di impatto – aggiunge la Senatrice Conzatti, che oggi (15 giugno 2020) parteciperà alle 18 al confronto on line organizzato dagli Stati Generali delle Donne. “Abbiamo presentato anche un Ddl che chiede di costituire una commissione bicamerale dove possa svolgersi il vaglio di tutte le leggi per verificare se le normative portino con sé la logica di genere. Anche la migliore legge se non si pone nella logica di correggere questa situazione di disuguaglianza, non farà che avallarla. La prima cosa che ci aspettiamo è una risposta da tutto il Governo, perché questa mozione non è rivolta soltanto alla Ministra per le Pari opportunità e la famiglia ma è un cambio di mentalità e di approccio che investe tutti i Ministeri ed è trasversale.

Inoltre – prosegue – ci aspettiamo risposte concrete alle richieste che sono state avanzate, a partire dai servizi alle famiglie e alla regolamentazione dello smart working, senza penalizzazioni reddituali o di carriera. Il Family Act approvato dal Consiglio dei Ministri è certamente un primo passo nella giusta direzione. Quando si parla di questi temi parliamo di economia esattamente come quando parliamo di Mes o di Recovery fund, perché le donne occupate in Italia sono ancora solo una su due, ma se l’occupazione femminile fosse piena, se riuscissimo a portare al lavoro due milioni di donne in più, il Pil aumenterebbe di un punto all’anno”, conclude la Senatrice Conzatti.